Centro Studi di Pranoterapia
Curare con le mani: sembra sia sempre stato fatto. Pare che tra gli antichi Egizi esistessero persone in grado di fermare le emorragie con metodi analoghi a quelli utilizzati oggi da chi applica la pranoterapia.
Il significato è scritto nella parola: "prana", infatti, è un termine che deriva dal sanscrito (antica lingua indiana) e significa "soffio vitale", una sorta di energia presente ovunque. Secondo i pranoterapeuti, la malattia è dovuta ad uno squilibrio di questa energia nel malato, che risulta esserne privo o sovraccaricato.
Il pranoterapeuta, che possiede un potenziale energetico maggiore, provvede a ricreare l'equilibrio tramite l'apposizione delle mani sulla testa o sulla zona malata (non occorre che le appoggi, talvolta basta semplicemente che sfiori): trasferisce onde energetiche e restituisce il benessere all'individuo.
Si tratta di una terapia non invasiva, che rispetta l'integrità del corpo del malato, perchè agisce senza pungere, tagliare, manipolare o somministrare farmaci.